NEL TRIANGOLO DELLA SALUTE TUTTI E TRE I LATI DEVONO ESSERE UGUALI:

  • lato strutturale: si valuta la struttura muscolo-scheletrica(in statica e in dinamica), i recettori posturali, l’apparato cardio-polmonare;
  • Lato biochimico: il modo come ci nutriamo (alimenti, bevande) ci fornisce l’energia quotidiana, l’atleta paragonato ad un formula ha bisogno di “carburanti speciali” quindi alimenti biologici, puliti facilmente digeribili e assorbibili. Eventuali integratori vengono prescritti dopo esami clinici e di laboratorio accurati;
  • lato psico-emozionale: le emozioni, lo stress, l’ansia e la paura accompagnano gli atleti forse più di altre tipologie di persone, interpretare lo stato emotivo dell’atleta è importantissimo per poter intercettare e curare gli stati patologici della mente al fine del miglioramento della performance e la realizzazione di un equilibrio psico-fisico migliore.In un mondo che va sempre più di corsa l’uso di sostanze stimolanti nello sport e nella vita di tutti i giorni è sempre più presente: a parte un discorso etico, ma il danno biologico che tali sostanze provocano al nostro organismo sono devastanti!!

“Dentro di noi possediamo tutte le sostanze che la biochimica del doping ci può dare,  per poterle utilizzare senza ricorrere a sostanze proibite e dannose bisogna essere controllati, curati, e  aver  passione, amare lo sport che si pratica.

L’attività fisica induce il cervello e l’apparato immunitario a produrre sostanze benefiche  di cui l’organismo ha bisogno.

Abbiamo la possibilità, con lo sport,  di aprire la nostra farmacia interna, con farmaci su misura  prodotti  dal nostro organismo mentre sudiamo!” 

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